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Simboli di Firenze

Pubblicato in Bella Firenze, su 14 dicembre 2015, di , 0 Commenti

Pensando a Firenze e ai suoi simboli, viene subito in mente l’immagine del Ponte Vecchio e del maestoso Duomo che domina piazza San Giovanni, ma anche, cambiando completamente genere, qualcosa di gastronomico come una succulenta bistecca alla fiorentina!

Ci sono molti modi per visitare la Toscana, scegliendo un percorso enograstronomico, uno storico culturale oppure attraverso i luoghi che il cinema ha reso famosi.

Tuttavia, oltre al suo simbolo per eccellenza, lo stemma del Giglio (in botanica l’Iris florentina o giaggiolo bianco), adottato già a partire dal secolo XI, un altro modo per visitare Firenze è attraverso alcuni particolari monumenti che l’hanno resa unica in tutto il mondo.

Il Davide

Il Davide di Michelangelo o semplicemente Il Davide è una scultura marmorea (altezza 410 cm esclusa la base) scolpita da Michelangelo Buonarroti fra il 1501 e l’inizio del 1504, considerato capolavoro rinascimentale e ideale di bellezza maschile nel mondo. La statua personifica l’eroe biblico che sconfisse con un’arguzia e un colpo di fionda il gigante Golia, campione dei Filistei. Simboleggiando quindi la vittoria della mente sulla forza bruta, configurandosi anche come ideologia politica: il giusto che prevale sull’iniquo, immagine associabile a quella di un buon governo, garante delle libertà e del bene comune.
Inizialmente pensato come decorazione dei contrafforti del Duomo, fu invece collocato in piazza della Signoria dove a partire dal 1910 si trova una sua copia, per rappresentare la Repubblica fiorentina. L’originale è invece conservato nella Galleria dell’Accademia a Firenze.

La palla del Duomo

Simbolo che sormonta la celebre cupola del Brunelleschi è la palla dorata del peso di diciotto quintali realizzata con fogli in rame nel 1472 da Andrea del Verrocchio, da cui si erge una croce. Per issarla sulla cima del Duomo, in quella che fu definita un’impresa straordinaria, furono impiegati dei macchinari e molta manodopera, tra cui i ragazzi di bottega del Verrocchio dove pare ci fosse anche il giovane Leonardo da Vinci. Ma la palla passò alla storia anche per un fatto di cronaca in quanto, nella notte fra il 26 e il 27 gennaio del 1600 fu colpita da un fulmine che la fece precipitare insieme alla croce danneggiando in più punti la cupola con un fragore che si udì in tutta la città. Frammenti di materiali arrivarono fino in Via de’ Servi. A testimonianza dell’episodio, nella parte posteriore della piazza, è presente un disco di marmo sul selciato di pietre grigie nel punto esatto in cui la sfera piombò.

La Fontana del Porcellino

Situata vicino al Ponte Vecchio, a margine della loggia del Mercato Nuovo, la statua bronzea che deriva da una copia romana di un marmo ellenistico conservata agli Uffizi, in realtà raffigura un cinghiale. Questo piccolo monumento (statua dell’animale e basamento che a forma ottagonale accoglie una piccola vasca d’acqua) è forse il più popolare a Firenze dal momento che una superstizione vuole che toccare il muso dell’animale infilandogli una monetina sulla lingua porti fortuna se cade nella grata.
Il muso del porcellino, continuamente sfiorato dai turisti, è per questo motivo splendente.

 

Conosci altri simboli di Firenze che vuoi aggiungere a questi? Oppure hai una curiosità in particolare su un luogo, un elemento o un alimento tipico di Firenze o della Toscana? Fammelo sapere nei commenti!

Se il tuo luogo simbolo di Firenze è il Ponte Vecchio, passa a trovarci! Siamo in via de’ Bardi 58r, sulla sponda sinistra dell’Arno nel quartiere Oltrarno.

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