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cibi deliziosi toscani

Posted in Si viaggiare, on 17 Dicembre 2015, by , 0 Comments

Lo dicevamo anche qui, la Toscana merita una visita in qualsiasi stagione dell’anno. Terra ricca d’arte, tradizioni e cultura, c’è sempre una ragione per organizzare una vacanza a Firenze e nelle province del suo territorio. I colori suggestivi delle colline toscane riempiono gli occhi del visitatore che sceglie una vacanza on the road, sia in estate sia in autunno quando si può cogliere l’occasione per fare anche un’altra suggestiva esperienza: la vendemmia!

Mentre a tavola, la tradizione culinaria toscana, ampiamente legata ai prodotti di stagione, sazia e appaga ogni tipo di palato e in particolare alla carne rossa.

Se fai parte di uno dei tanti turisti che prossimamente verrà in visita a Firenze, magari per la prima volta, prendi carta e penna e annota questi 4 cibi toscani deliziosi da “portarti via” per addolcire il tuo ritorno a casa.

Patè di fegatini di pollo

I crostini toscani o di fegatini fanno parte della cucina tipica toscana e solitamente vengono serviti come antipasto, soprattutto in inverno e nel periodo natalizio.
Il patè è preparato con un trito grossolano di fegatini di pollo (volendo anche milza di vitello) sfumato con vin santo, di acciughe se piacciono, capperi dissalati e un soffritto di cipolle precedentemente preparato con aggiunta di un po’ di brodo. Il paté così ottenuto viene spalmato sul pane, in genere toscano quindi non salato, tostato in forno per renderlo croccante.
Il patè di fegatini di pollo è facilmente reperibile in tutti i negozi di alimentari e nelle gastronomie oppure presso i mercati al coperto o rionali. Comprato fresco e conservato in frigo deve essere consumato entro due, tre giorni al massimo.
Per apprezzare maggiormente la ricetta il pane può essere bagnato nel brodo, solo da un lato, e poi spalmato di patè.

Schiacciata alla fiorentina

Si tratta di un tradizionale dolce di Firenze, tipico del periodo di Carnevale, che si presenta come una torta bianca spolverata con zucchero a velo. La ricetta originale prevede che la schiacciata – nulla a che vedere con quella salata – sia soffice e spugnosa e non superi i 3 cm di altezza.
Nelle versioni più recenti è possibile reperire il dolce farcito con varie creme o con la panna montata anche se la ricetta originale non lo prevede.
La schiacciata alla fiorentina si trova nei forni e nelle pasticcerie nel periodo di Carnevale, spesso venduta assieme ai cenci, dolci di pastella fritti e spolverati con zucchero a velo, simili alle chiacchiere. Deve essere conservata in un luogo fresco e asciutto o nel frigo se farcita di creme e consumarla in un paio di giorni per evitare che si secchi.

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Schiacciata all’olio (salata)

La schiacciata all’olio o come si dice a Firenze la “stiacciata” è reperibile comunemente in tutti i forni e ogni occasione è buona per mangiarla: durante i pasti al posto del pane, farcita con i salumi come spuntino o merenda e persino spalmata di Nutella! L’impasto è molto semplice perché prevede quasi gli stessi ingredienti della pasta del pane, acqua, farina, lievito oltre a un goccio di latte. La stesura viene fatta con le mani nude nella teglia infarinata, questo spiega la presenza di avvallamenti in superficie, prodotti dalla pressione delle dita. Infine, viene aggiunto un filo d’olio e una spolverata di sale che può essere fino o grosso. Qualcuno guarnisce con del rosmarino. Il risultato è che può essere alta, morbita, croccantina più o meno unta in base all’abitudine del fornaio ma sarà sempre uno spuntino prelibato.

Castagnaccio

Come ne anticipa il nome, questo dolce di origini molto antiche, è preparato amalgamando la farina di castagne dolci con l’acqua e poi arricchito di uvetta, pinoli, noci, rosmarino e un filo d’olio extra vergine. Il tutto disposto in una teglia bassa oliata. Il risultato è una torta dal colore scuro (come le castagne) e dal sapore agrodolce molto particolare. Il castagnaccio si mangia preferibilmente ancora tiepido e lo si può accompagnare con ricotta fresca di mucca o di pecora. Si conserva in un luogo fresco e asciutto coperto con un canovaccio per al massimo 3-4 giorni.

Forse sarai interessato anche ad assaggiare un ottimo cibo da strada toscano, quale il lampredotto.

 

Ora tocca a te, conoscevi già queste ricette? Qual è la tua preferita? Scrivimelo nei commenti!


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